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bn

Bollettino Assicurazioni Generali

titolo
Bollettino mensile Assicurazioni Generali Venezia poi Bollettino mensile delle Assicurazioni Generali poi Assicurazioni Generali Bollettino poi Bollettino delle Assicurazioni Generali fondato nel 1893 poi Bollettino delle Assicurazioni Generali poi Il Bollettino- Rivista delle Assicurazioni Generali poi
azienda
Assicurazioni Generali
durata
I serie: marzo 1893 (n. 1) - novembre/dicembre 1912 (n. 238); II serie: agosto 1914 (n. 1) - aprile/maggio 1915 (n. 7); III serie: gennaio/febbraio 1920 (n. 1-2) - novembre/dicembre 1920 (n. 11-12); IV serie: luglio 1930 (a. I, n. 1) - agosto 1943 (a. XIV, n. 8); V serie: agosto 1950 (a. I, n. 1) - maggio 1971 (a. XXII, n. 1); VI serie: giugno/luglio 1971 (n. 1) - gennaio/agosto 1986 (n. 69-70); VII serie: dicembre 1988 (n. 1) - ottobre 1993 (n. 20); VIII serie: 1994 (a. CII) - 2000 (a. CVIII); IX serie: settembre 2001 (n. 1) - luglio/agosto 2007 (n. 45); X serie: giugno 2008 (n. 1) - novembre 2008 (n.2); XI serie: febbraio 2009 (n. 1) - in corso
periodicità
Mensile, poi non definita
distribuzione
Spedizione in abbonamento postale riservato ai dipendenti, agenti, subagenti, collaboratori delle società del Gruppo Generali
editore
Assicurazioni Generali
direttore
Giuseppe Stefani, Carlo Ulcigrai, Armando Zimolo, Mauro Giusto, Roberto Rosasco
stampatore
Tipografia del “Gazzettino”
note
Il luogo della pubblicazione cambia con il trasferimento della sede dell’azienda da Venezia a Trieste.
compilatore
Roberto Baglioni

La pubblicazione della I serie inizia nel 1893, “ravvisandosi già allora la necessità di creare un organo di collegamento fra la Direzione e la sua organizzazione periferica in continuo crescente sviluppo”. Dal punto di vista tipografico si tratta di un modestissimo notiziario composto da 3-4 pagine di piccolo formato, nelle quali venivano raccolti i dati essenziali e più interessanti riflettenti la vita della Compagnia. Interrotta nel 1915 a causa del periodo bellico, rimangono di questa prima rivista alcuni articoli di Edgardo Morpurgo (dal 1907 a capo della Direzione veneta delle Generali) nei quali egli dimostra, per saggezza dei criteri pratici, la sua straordinaria esperienza di dirigente assicurativo.

L’interruzione della pubblicazione, dal 1916 al 1919, vede la Compagnia impegnata nell’affermare una nuova organizzazione alla luce degli equilibri internazionali emersi dalla Prima guerra mondiale: unica eccezione è rappresentata, nel 1919, dall’uscita di un numero monografico dedicato al presidente Marco Besso.
Una rinnovata e più ricca serie del Bollettino (la IV), voluta a grande richiesta degli agenti quale strumento di collegamento fra la Direzione e le agenzie italiane, parte nel 1930. Sempre in quell’anno la Direzione centrale decide di avviare l’edizione di un analogo periodico destinato prevalentemente alle sedi estere, ma durante la guerra le due pubblicazioni furono fuse in un’unica, trasferendo la redazione del periodico da Venezia a Trieste.
Il primo numero si apre con un articolo di Edgardo Morpurgo (Le assicurazioni private), autorevole presidente che ha traghettato la Compagnia dagli anni delle battaglie per l’italianità, passando per la Prima guerra mondiale fino all’avvento del regime fascista. Grande spazio è dedicato all’approfondimento tecnico del ramo vita, core business della Compagnia, con in evidenza gli articoli del Condirettore Pietro Smolensky. Tra i contenuti ricorrenti, la descrizione delle operazioni contabili, i concorsi-premio, la propaganda, le notizie personali e la proprietà immobiliare della Compagnia. Le rubriche del periodico sono le seguenti: “Rivista delle riviste” (spoglio degli articoli della rassegna stampa inerente le assicurazioni private); “Rubrica legale” e “Varie”. La pagina di chiusura riporta le “Variazioni nelle Rappresentanze”.
Tra le curiosità, nel n. 11/1931 si riporta la galleria fotografica, con dedica autografa, degli alti prelati assicurati con Generali.
Nel n. 12/1931 con l’articolo Il Centenario delle Assicurazioni Generali si ripercorrono, in un agile profilo storico, le principali vicende societarie, cui segue, sullo stesso tema, un numero monografico (n. 5/1932).
Un certo interesse per gli archivi aziendali si manifesta nel n. 1/1932, dove sono illustrati i maestosi depositi del ramo incendi della Direzione Veneta, conservati in 14 sale per circa un milione di polizze; nello stesso anno si pubblica l’articolo Norme per la tenuta degli archivi.
A partire dal n. 2-3/1932 con l’articolo Le Assicurazioni Generali e il ’48 a Venezia, si apre la narrazione della vicenda storica della Compagnia ex asburgica, esaltandone lo spirito patriottico e risorgimentale.
Il n. 11/1932 dà ampio spazio al nuovo business del ramo delle assicurazioni aeronautiche. Tra gli articoli di notevole interesse storico, nel n. 5/1937 Antonio Brunetti scrive Sull’origine italiana del contratto di assicurazione, ma molti altri sono i contributi inerenti l’affermazione storica dei singoli rami di esercizio nell’ambito della serie di articoli denominata Corso di cultura assicurativa.
A partire dagli anni Quaranta si definisce la raffigurazione di una copertina stabile che riporta il globo terrestre costellato da tanti punti quante sono le sedi della Compagnia nel mondo, con alla base il Leone marciano. Le immagini, ora su carta patinata, sono raccolte in un inserto al centro del fascicolo.
Antesignano degli esordi dell’introduzione delle nuove metodologie applicate al calcolo, l’articolo L’impianto macchine Hollerith della nostra Direzione generale (n. 2/1941), del matematico Bruno De Finetti.
Un numero monografico illustra (n. 4/1941) tutte le sedi e le proprietà immobiliari del Gruppo.
Di lì a poco sopraggiunge una nuova e lunga sospensione del Bollettino (dal 1943 al 1949) proprio a causa della seconda guerra mondiale, ma con il 1950 si dà inizio ad una nuova serie (la V). Nel primo editoriale il direttore Giuseppe Stefani garantisce la continuità d’intenti nel segno della pragmaticità: “anche in questa sua nuova fase il Bollettino non avrà grandi pretese, ma sarà una pubblicazione alla portata di tutti, un discorso in famiglia, dal quale saranno altrettanto lontani il ricorso ad idee troppo abusate e l’astrattismo di quelle eccessivamente scientifiche… tenderemo cioè a stabilire un giusto equilibrio fra la pratica e la grammatica, aprendo le nostre pagine a quanti hanno qualche cosa di utile da dire o da suggerire, specie a coloro che vanno maturando nell’esperienza quotidiana un corredo di cognizioni pratiche che è superiore ad ogni astratta teoria”.
Nella nuova versione un’intera sezione è dedicata alle aziende agricole di proprietà (Ca’ Corniani, S. Elena, Gazzolo e Spazzate), mentre una consueta rubrica “Conversazioni” è tenuta dall’amministratore delegato Gino Baroncini.
Il n. 11-12/1951 contiene una particolareggiata trattazione illustrata sulla storia della Compagnia nel suo 120° anniversario e una ricorrente sezione storica viene dedicata al ruolo delle Generali e dei suoi uomini nella stagione risorgimentale.
La pubblicazione si arricchisce, dal 1953, del supplemento “Gara di produzione vita”.
Nei nn. da 2 a 5/1955 si ripubblica, poiché la redazione lo ritiene sempre attuale, l’articolo Stato e assicurazioni nel pensiero di Antonio Salandra, apparso su “Nuova Antologia” nel 1881. Nel corso degli anni Cinquanta si arricchiscono di notizie le rubriche “Vita della Compagnia” e “Circoli aziendali”.
Negli anni Sessanta la direzione passa a Carlo Ulcigrai, che persevera con un impianto comunicativo piuttosto anacronistico. È lui che inaugura la VI serie della rivista (1971-1986) supportato però da un Comitato di redazione che si è ampliato fino a comprendere ben diciotto membri. Tra le novità di maggior rilievo si segnalano, sotto forma di inserto interno, la rubrica “Letture nel cassetto” che raccoglie interessanti brani letterari a tematica assicurativa. S’inaugura anche uno spazio dedicato all’azione della Presidenza di Cesare Merzagora prima e di Enrico Randone poi.
Nel nn. 47-48/1980 per i cultori della materia si stampa l’articolo di Traian Sofonea, Il matematico Luca Pacioli, mediatore tra due epoche.
Nel corso degli anni Novanta si assiste all’introduzione del colore e di un impaginato più dinamico. Nel 1996 si comunica la notizia della realizzazione del nuovo sistema informativo di Gruppo che prevede l’adozione di un coordinamento grafico dei siti internet e della intranet attraverso il progetto “Internet Group information system - Graphic identification system”.
A partire dalla IX serie (2000), la rivista diventa disponibile in formato pdf mediante download dal sito web aziendale. Il Sommario del Bollettino si compone dalle seguenti rassegne: “Primo Piano”; “Dal Gruppo”, “Memoria”; “Economia e società”, “Cultura e sport” e “Rubriche”.
Una vera e propria rivoluzione multimediale caratterizza gli ultimi anni dell’house organ: nel 2007 si affianca il Bollettino on-line, versione più snella e tempestivamente aggiornata sugli eventi societari rispetto alla rivista cartacea, che pure permane. Ma è col 2009 che s’inaugura un nuovo progetto editoriale che prevede l’integrazione con i nuovi canali di comunicazione aziendale. Elena Cannataro (Responsabile della Comunicazione interna) nell’editoriale d’introduzione dice che: “a caratterizzare la nuova serie, l’undicesima dal 1893 a oggi, è innanzitutto un aggettivo, ecosostenibile, che sintetizza sia l’utilizzo di materiali che riducano al minimo l’impatto ambientale della pubblicazione (imballi riciclabili, carta ecologica) sia un piano editoriale che mette al centro la filosofia e le iniziative del Gruppo in tema di responsabilità sociale e, più in generale, un contributo culturale che vada al di là degli specifici eventi legati all’Azienda…le riviste Bollettino on line e Group News sono state sostituite dal nuovo sito giornalistico Generali Group Reporters, il quale contempla un’edizione in lingua italiana e una, denominata “International”, in lingua inglese. Il sito si pone l’obiettivo di contribuire alla crescita delle persone veicolando notizie che provengono da tutto il mondo Generali, elaborate con approccio giornalistico e supportate dalla multimedialità e dall’interattività rese possibili dal web. Tra le nuove applicazioni disponibili via web per i colleghi, inizial-mente per le società italiane, c’è Generali Group Gallery, il sito che raccoglie l’archivio fotografico del Gruppo. Con il suo patrimonio di immagini documenta la storia, le proprietà, gli avvenimenti legati all’attività istituzionale e alla vita lavorativa quotidiana, le grandi sponsorizzazioni, l’impegno nel sociale: fotografie raccolte e organizzate per garantire una semplice ricerca e una piacevole scoperta, servizi ufficiali forniti da grandi professionisti e scatti privati eseguiti da colleghi per conservare e condividere una raccolta di elevato valore documentario”.