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pagine
32
formato
cm. 29 x 21; poi 29 x 20
illustrato
si
bn/colore
bn

Bollettino tecnico

titolo
Bollettino tecnico. Fiat Stabilimento Grandi Motori poi Fiat Stabilimento Grandi Motori. Bollettino tecnico poi Fiat Stabilimento Grandi Motori poi Fiat Grandi Motori
sottotitolo
Bollettino tecnico, Technical Bulletin
durata
1948 - 1971
periodicità
Trimestrale
direttore
Giovanni Trabucco, Luciano Trabucco, Giovanni Goria
stampatore
Tip. Botto, Alessio & C.
note
L’azienda a cui l’house organ fa riferimento è in particolare la Fiat Stabilimento Grandi Motori. Per chiarezza, la testata è inserita sotto il termine più generico FIAT.
compilatore
Cinzia Martignone

Longeva pubblicazione trimestrale che ha subito un’evoluzione quasi impercettibile negli anni. La Presentazione del primo numero, datata 1 gennaio 1948 e siglata semplicemente FIAT - Stabilimento Grandi Motori, è riferita all’attività dello stabilimento quale “Sezione del complesso organismo Fiat che svolge in modo autonomo la sua attività principalmente nella costruzione dei motori Diesel per uso navale e industriale”, uno dei maggiori in Europa, con circa 4000 dipendenti.

La produzione di motori diesel alla Fiat era iniziata nel 1906; nel secondo dopoguerra, quando si inaugura questa pubblicazione aziendale, lo sviluppo era indirizzato prevalentemente al campo navale, con l’allestimento meccanico di navi mercantili e militari di ogni dimensione, mentre le installazioni industriali erano concentrate nelle nuove centrali elettriche; la costruzione di macchine utensili speciali completava la gamma produttiva della Grandi Motori. La Presentazione si chiude con il ricordo dell’ing. Giovanni Chiesa, per anni direttore dello Stabilimento. Il proponimento dichiarato dalla redazione è quello di “portare periodicamente a conoscenza dei nostri Amici il frutto dello studio dei nostri uffici e laboratori e del lavoro delle nostre officine”.
Ogni fascicolo presenta dai due ai sei articoli firmati di contenuto tecnico specialistico corredati da grafici, calcoli e dimostrazioni geometriche, tabelle, progetti, disegni tecnici e fotografie. Il corredo fotografico presenta impianti, macchinari e motonavi, singole parti meccaniche oggetto di trattazione, operai e tecnici al lavoro negli stabilimenti. Due o tre pagine di Notiziario (sempre di carattere tecnico-scientifico) chiudono ogni fascicolo. Spesso disegni tecnici di grandi dimensioni sono allegati in fogli piegati.
Gli autori sono tutti ingegneri: la redazione e la direzione non sono menzionate fino al 1954: solo nell’ultimo fascicolo di quell’anno appare, in terza di copertina, l’indicazione “Pubblicazione trimestrale. Direttore responsabile Dott. Ing. Giovanni Trabucco”. Nel 1961 la direzione è assunta dall’Ing. Luciano Trabucco e dal 1964 dall’Ing. Giovanni Goria.
La fisionomia del periodico è soprattutto quella di uno strumento di lavoro aperto al dibattito scientifico e specialistico, collocato sulla frontiera tecnologica: oltre agli interventi dei tecnici Fiat, ospita contributi di studiosi di università straniere su problemi tecnico-scientifici teorici e su soluzioni pratiche; un numero limitato di articoli – sintesi delle attività svolte, presentazione di allestimenti particolari su navi di grande stazza - pare però indirizzato anche a potenziali clienti: non viene mai enunciata una scelta di indirizzo a un pubblico particolare, ma l’assortimento degli articoli sostiene l’ipotesi di una distribuzione rivolta sia agli specialisti del ramo sia alla clientela
Dal 1952 il titolo muta in “Fiat Stabilimento Grandi Motori. Bollettino tecnico” e resta tale fino al 1963, quando è semplificato in “Fiat Stabilimento Grandi Motori” e, successivamente, dal 1964, in “Fiat Grandi Motori”. Si evidenzia, nel corso degli anni Sessanta, una maggiore cura per l’impatto visivo della copertina: nel 1961 cambia la veste grafica: appaiono fotografie a colori e un nuovo lettering per il titolo. L’impaginazione interna non muta negli anni, permane quella delle origini su due colonne con un ricco apparato di figure, sempre in b/n.
La versione inglese reca tradotto solo il sottotitolo “Technical Bulletin”.
La scelta dell’impresa di avviare per la Sezioni Grandi Motori la joint venture con l’Iri (dal 1966), lo spostamento di parte delle attività alla Grandi Motori Trieste (1971) e, infine, la dismissione della Fiat dal settore (1976), segnano anche lo spegnimento di una pubblicazione che ha supportato negli anni, con evidente utilità, un impegno produttivo importante da parte del gruppo Fiat.
Nel 1960 è edito da Fiat Stabilimento Grandi Motori un fascicolo di 50 pp. rilegato in brossura con carta lucida dal titolo Lo Stabilimento Grandi Motori e la sua produzione. Marine Diesel Engines Factory and its production. La section Moteurs Marines Diesel et sa production. La Seccion Motores Marinos Diesel y su produccion. Le pagine di testo sono in quattro lingue (in sequenza: italiano, inglese, francese e spagnolo): si tratta di una pubblicazione destinata alla clientela che presenta la struttura della Sezione Grandi Motori nelle sue articolazioni funzionali: sede, stabilimenti di produzione, organizzazione commerciale (in Italia e all’estero), organizzazione di assistenza tecnica (nazionale e internazionale), licenziatari.