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La Fondiaria Notiziario

titolo
La Fondiaria Notiziario per le Agenzie Generali poi La Fondiaria Notiziario poi La Fondiaria-La Reale grandine Notiziario poi Notiziario
sottotitolo
Per le agenzie generali e il personale dipendente della Direzione generale
azienda
La Fondiaria assicurazioni
durata
I serie: settembre 1934 (a. I, n. 1) - agosto 1944 (a. XI: la numerazione progressiva s’interrompe col n. 23, luglio 1936); II serie: gennaio/agosto 1949 (n. 1) - settembre 1980 (n. 55); III serie: 1981 (n. 1) - 1989 (n. 15)
periodicità
Dapprima mensile, poi non definita (in genere due pubblicazioni l’anno, con l’eccezione di alcuni numeri unici)
distribuzione
Abbonamento riservato ai dipendenti della Direzione generale, agli agenti, subagenti, collaboratori delle società del Gruppo (La Fondiaria incendio, La Fondiaria vita, La Fondiaria infortuni, Firenze; La Reale grandine, Bologna)
editore
La Fondiaria assicurazioni
direttore
Alfredo Luciano Catalani, Franco Vida, Pietro Cascino, Enzo Manetti, Elio Parigi, Franco Cosma, Massimo Pabis Ticci
stampatore
Industrie grafiche G. Spinelli & C.
note
Copertina a colori
compilatore
Roberto Baglioni

La rivista intende rinnovare e arricchire il precedente “Notiziario per le Agenzie generali”, mensile iniziato nel 1934 e cessato nel 1944, dalla veste grafica piuttosto modesta e destinato alle sole Agenzie generali (dal 1937 fu esteso agli Ispettori), a prevalente contenuto propagandistico, allineato al proclama del regime fascista. Nella I serie la redazione esordisce scrivendo che: "…nel Notiziario i nostri Collaboratori troveranno, brevemente riassunte, utili comunicazioni sia sulle forme di assicurazioni fino a qui da noi adottate, sia su quelle più semplici e comprensive che ci proponiamo di attuare nei rami elementari per corrispondere alle più moderne esigenze del pubblico: troveranno altresì indicazioni sulla conclusione di affari di maggior rilievo e sul pagamento dei sinistri più importanti, insieme a notizie ed a norme di carattere tecnico, fiscale e amministrativo; né mancheranno di tenere i nostri Agenti al corrente di ogni circostanza od avvenimento che possa servire a facilitare ed a valorizzare la loro quotidiana opera di propaganda e giovare al credito dei nostri Istituti". Forse la parte più interessante del mensile rimane quella che testimonia, anche con immagini fotografiche originali, la presenza e lo sviluppo del lavoro assicurativo de La Fondiaria nell’Africa orientale italiana.

Il numero d’esordio della II serie è interamente dedicato agli atti e alla cronaca del I Congresso degli agenti, tenutosi a Firenze nei giorni 27-29 maggio 1949: da allora, ad ogni Congresso nazionale, il Notiziario dedicherà un fascicolo monografico. La Redazione, nell’aprire la nuova serie, scrive: "…Il Notiziario ritorna sui tavoli dei nostri collaboratori per ravvivare periodicamente la corrente di rapporti, interessi, informazioni, fluente fra Direzione e Organizzazione". I numeri iniziano con un consueto articolo di fondo e con la cronaca dei principali eventi societari, includendo un ampio commento tecnico ai bilanci. Tra le rubriche ricorrenti si menzionano le “Notizie varie”, un utile “Sommario delle Circolari”, l’anagrafe dei dipendenti e la “Distinta degli oggetti reclame” che l’Ufficio Servizi generali può fornire alle agenzie. L’impianto illustrativo è piuttosto rilevante sia per l’inclusione di scenografiche immagini sulle conseguenze dei sinistri più significativi avvenuti a livello internazionale, che per documentare le iniziative immobiliari intraprese. Fa da sfondo una galleria fotografica riguardante gli arredi degli uffici e l’organizzazione del lavoro sia in rete (agenzie generali) che in Direzione. Nei nn. 9/1955 e 12/1957 si offre, come strenna ai lettori, la riproduzione foto-litigrafica delle celebri stampe di Zocchi, raffiguranti la Firenze antica. Sullo stesso piano s’inserisce l’iniziativa presa nel n. 12/1957, dove si pubblica il saggio illustrato di Armando Sapori, “La Figura del mercante fiorentino”, tratta dalla monografia Compagnie e mercanti di Firenze antica, commissionata in occasione della ricorrenza dei primi 75 anni della Compagnia assicurativa. Il periodico ospita i contributi e le interviste dei massimi dirigenti in tema di tecnica, formazione e divulgazione della materia assicurativa (tra questi si ricorda l’originale intervento di Umberto Fecci, “L’Assicuratore: professione ingrata?” nel n. 8/1954). Per la maggior parte dei vertici aziendali vi si tracciano inoltre brevi ma utili profili biografici. La rivista intende dare la massima diffusione alle iniziative a beneficio dei dipendenti: così, nel n. 12/1957, con l’articolo “Abitazioni per i dipendenti residenti in Firenze” si dà atto dell’operato dell’appena istituita Società cooperativa edificatrice per la costruzione di case per i dipendenti de la Fondiaria, con nuovi apporti che tornano nei nn. 13/1958 e 19/1961. Tra le iniziative immobiliari documentate, ricordiamo anche gli articoli sulla nuova e più funzionale sede fiorentina di piazza della Libertà, inaugurata nel 1961 (nn. 15 e 16/1959 e n. 20/1961), che comportò l’abbandono dello storico e centralissimo Palazzo Levi di Piazza della Repubblica.  Nel corso degli anni Sessanta viene dato un certo spazio alla conoscenza e allo sviluppo di un nuovo rischio, quello atomico (vedi nel n. 27/1965 l’inserto “Vocabolario minimo del linguaggio atomico”). Sempre nel corso del decennio e in conseguenza di un crescente impulso legislativo, si dedica molta attenzione ai rischi legati allo sviluppo esponenziale della motorizzazione nel nostro Paese: nel n. 38/1971 un ricco inserto tratta dell’introduzione dell’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile auto. Tra i saggi storici di maggior interesse si ricorda, nel n. 31/1967 “Breve storia dell’assicurazione incendio”. In questi anni si rileva una nuova tendenza a dare maggior spazio all’arte, alle collezioni possedute dalla Compagnia e alle iniziative editoriali da essa intraprese: La Fondiaria figurerà spesso in prima fila nell’opera di promozione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Firenze, con particolare riguardo al Museo degli Uffizi, contribuendo all’istituzione della Associazione “Amici degli Uffizi”, ancora oggi operante. A partire dal n. 21/1962 iniziano ampi ed interessanti studi economico-statistici, su base regionale, legati allo sviluppo della rete territoriale nazionale. La crescita del Gruppo assicurativo trova testimonianza nelle “situazioni delle partecipate”, ai nn. 47-50 (1975-1977), mentre l’interesse per il sistema bancario è esplicitato nel n. 53/1978, con un articolo sulla controllata Banca dei Comuni Vesuviani di Napoli, amministrata da Giuseppe Frignani. L’introduzione del sistema informativo aziendale rappresenta una rivoluzione organizzativa per la Compagnia, come riportato, con documentazione fotografica, nel n. 53/1978. Con il completamento del processo di unificazione e di razionalizzazione dell’organizzazione e delle Direzioni delle diverse società componenti il Gruppo assicurativo in un’unica ragione sociale (1980), il Notiziario cessa la sua pubblicazione per riprendere con una nuova numerazione e veste grafica a partire dal gennaio 1981, che vede il susseguirsi, in breve tempo, di ben cinque diversi Direttori responsabili. I contenuti della nuova serie saranno meno ricchi e improntati ad un understatement tipico di una comunicazione più discreta e mirata alla descrizione dell’organizzazione aziendale. Non mancano però rilevanti eccezioni come l’ampio spazio d’informazione dato alla sponsorizzazione dello storico evento culturale fiorentino “Progetto Etruschi” (III serie, n. 9/1985), come su alcuni interventi di restauro di opere d’arte (“Nascita di Venere”, nn. 12/1986 e n. 13/1987) e sulla produzione editoriale di prestigio (Perugino, Del Sarto, Botticelli, n. 7/1984; n. 8/1985; n. 12/1986) su cui spicca il Catalogo generale degli Uffizi. Tra gli eventi societari di maggior rilievo, la rivista non manca di documentare il consolidamento della strategia di bancassurance di Gruppo con l’acquisto di Banca Mercantile italiana (n. 1/1981) e lo sviluppo, con FIAT, dell’ambizioso piano urbanistico della città “Progetto Castello” (n. 11/1986 e n. 13/1987), che ancora oggi occupa le cronache dei quotidiani. Si segnala lo spazio dedicato all’organizzazione dei processi documentari (“I nuovi archivi”, n. 5/1983) e al determinante contributo della Compagnia per l’istituzione, presso l’Università degli studi di Firenze, della biblioteca dedicata a Guido Toja (sempre nel n. 5), direttore generale di Fondiaria tra il 1908 ed il 1918.