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Comunicare l’impresa > La Riviera Ligure di Ponente
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pagine
12
formato
cm. 20 x 30
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La Riviera Ligure di Ponente

titolo
La Riviera Ligure
azienda
Ditta P. Sasso e figli
durata
15 giu. 1895 (a. I, n. di saggio)-1919
periodicità
Trimestrale e quadrimestrale, poi mensile (dal 1899)
editore
Ditta P. Sasso e figli
direttore
Mario Novaro
contributi
Francesco Gerace, Giuseppe Lipparini, Giovanni Marradi, Guido Mazzoni, Luigi Orsini, Aurelio Ugolini, Bino Binazzi, Filippo De Pisis, Lionello Fiumi, Francesco Meriano, Giuseppe Ravegnani, Giovanni Titta Rosa, Giovanni Boine, Dino Campana, Emilio Cecchi, Corrado Alvaro, Umberto Saba, Clemente Rebora, Camillo Sbarbaro, Giuseppe Ungaretti, Aldo Palazzeschi, Marino Moretti, Giovanni Papini, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Guido Gozzano, Piero Jahier, Massimo Bontempelli
illustratori
Giorgio Kienerk, Cesare Ferro, Plinio Nomellini, Edoardo De Albertis, Felice Carena, Adolfo Magrini, Franz Laskoff, Riccardo Galli, Illemo Camelli, Giovan Battista Crema, Francesco Vitalini
compilatore
Maria Novaro

Il periodico "La Riviera Ligure di Ponente" nasce nel 1895. Con una intuizione anticipatrice delle moderne tecniche di promozione aziendale, la Ditta Sasso si propone con una immagine gradevole, in linea con il gusto dell'epoca, concedendo spazio a tematiche localistiche connesse alla cultura dell'olivo e al paesaggio ligure. Come mezzo di diffusione dei suoi prodotti, al listino prezzi unisce giudizi di clienti, medici, personalità del tempo, ed ospita rubriche di cucina e giochi a premi.

 

Il periodico "La Riviera Ligure di Ponente" nasce nel 1895. Con una intuizione anticipatrice delle moderne tecniche di promozione aziendale, la Ditta Sasso si propone con una immagine gradevole, in linea con il gusto dell'epoca, concedendo spazio a tematiche localistiche connesse alla cultura dell'olivo e al paesaggio ligure. Come mezzo di diffusione dei suoi prodotti, al listino prezzi unisce giudizi di clienti, medici, personalità del tempo, ed ospita rubriche di cucina e giochi a premi.

Fino alla fine del secolo viene pubblicata  con periodicità trimestrale o quadrimestrale, con 12 pagine a fascicolo (formato 20 x 30). Destinatari sono i clienti, i distributori in Italia e all’estero, e gli abbonati. Tiratura dichiarata, a fine secolo, 120.000 copie per numero.

Un radicale mutamento del foglio avviene a partire dal 1899, sotto la direzione di Mario Novaro, il quale - con la definitiva testata di "La Riviera Ligure" - lo trasforma in una innovativa occasione culturale di notevole risalto per i contenuti letterari e pure per l'aspetto grafico-illustrativo. La rivista diventa mensile, mantenendo inalterato formato e numero delle pagine, ma riunendo la pubblicità in “veline” (non numerate) inserite in testa o alla fine di ogni fascicolo. La copertina definitiva, adottata all’inizio del 1902, con la testata divenuta famosa, è disegnata da Giorgio Kienerk su sfondo “verde guasto”.

Fino alla fine del 1905 la rivista è arricchita con disegni a corredo dei testi ed anche con illustrazioni autonome a piena pagina.  Novaro chiama a collaborare vari artisti: Giorgio Kienerk, Cesare Ferro, Plinio Nomellini, Edoardo De Albertis, Felice Carena, Adolfo Magrini, Franz Laskoff, Riccardo Galli, Illemo Camelli, Giovan Battista Crema, Francesco Vitalini. Alcuni di questi artisti sono anche impegnati a creare immagini per la pubblicità e per la comunicazione dell’Azienda.

La rivista ospita note firme dell'epoca: da epigoni del classicismo come Francesco Gerace, Giuseppe Lipparini, Giovanni Marradi e Guido Mazzoni, a poeti che guardano a Pascoli e D'Annunzio, come Luigi Orsini e Aurelio Ugolini. Senza aderire a particolari correnti, Novaro accoglie anche giovani autori orientati verso nuove esperienze di scrittura: Bino Binazzi, Filippo De Pisis, Lionello Fiumi, Francesco Meriano, Giuseppe Ravegnani, Giovanni Titta Rosa.

Ai nomi di Pascoli, Deledda, Pirandello, si aggiungono in seguito altri collaboratori (oltre un centinaio), fra i quali Giovanni Boine, Dino Campana, Emilio Cecchi, che esordisce sulla rivista come poeta, Corrado Alvaro, Umberto Saba, Clemente Rebora, Camillo Sbarbaro, Giuseppe Ungaretti, Aldo Palazzeschi, Marino Moretti, Giovanni Papini. Autori tutti destinati a lasciare un segno profondo nella cultura italiana del Novecento.

Le pubblicazioni proseguono regolarmente fino al 1917; per il 1918 e il 1919, data che ne segna la fine, la rivista esce con un numero monografico annuale: il primo dedicato a Piero Jahier, il secondo a Camillo Sbarbaro.

Nota: la pubblicazione de “La Riviera Ligure”, con il sottotitolo “Quaderni della Fondazione Mario Novaro, è stata ripresa dal 1990 con fascicoli quadrimestrali a carattere monografico dedicati a figure di risalto o a particolari tematiche della cultura ligure novecentesca.