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Mobil rivista industriale

titolo
Mobil rivista industriale
sottotitolo
Trimestrale a cura della Mobil Oil italiana
azienda
Mobil Oil Italia S.p.A. Genova
durata
1956 (a. I, n. 1) – 1967 (a. XII, n. 2)
periodicità
Trimestrale, poi quadrimestrale (dal 1958)
distribuzione
Spedizione in abbonamento postale ai dipendenti
editore
Mobil Oil Italia S.p.A. Genova
direttore
Mario Paolini
art director
Reparto pubblicità Mobil Oil italiana
contributi
G. Sandrone
stampatore
Industrie grafiche N. Moneta S.p.A. Milano
compilatore
Roberto Baglioni

Presente in Italia dal 1901 come emanazione del gruppo petrolifero omonimo statunitense (già Socony-Vacuum Oil Co.) con le raffinerie di Napoli e di Bertonico in Lombardia (di comproprietà Gulf) e con un marchio che risulta leader nella lubrificazione dei motori, negli oli idraulici e per turbine e nei prodotti petrolchimici. Il bacino d’utenza a cui si rivolge l’azienda è vastissimo ed abbraccia molte realtà industriali e produttive: dalla meccanica (sport e motori) al tessile, dalla marina all’aviazione.

La rivista (che ha per precedente Mobilnotizie rivista del personale, 1953-1955) è sprovvista di un editoriale d’esordio ed è priva di apporti di carattere informale, così come di rubriche. L’impostazione è infatti esclusivamente monografica, a prevalente contenuto tecnico-scientifico, ed è rivolta principalmente agli addetti ai lavori.

Presente in Italia dal 1901 come emanazione del gruppo petrolifero omonimo statunitense (già Socony-Vacuum Oil Co.) con le raffinerie di Napoli e di Bertonico in Lombardia (di comproprietà Gulf) e con un marchio che risulta leader nella lubrificazione dei motori, negli oli idraulici e per turbine e nei prodotti petrolchimici. Il bacino d’utenza a cui si rivolge l’azienda è vastissimo ed abbraccia molte realtà industriali e produttive: dalla meccanica (sport e motori) al tessile, dalla marina all’aviazione.

La rivista (che ha per precedente Mobilnotizie rivista del personale, 1953-1955) è sprovvista di un editoriale d’esordio ed è priva di apporti di carattere informale, così come di rubriche. L’impostazione è infatti esclusivamente monografica, a prevalente contenuto tecnico-scientifico, ed è rivolta principalmente agli addetti ai lavori, anche se ha il pregio di divulgare contenuti piuttosto ostici riguardanti le diverse realtà produttive industriali. I contributi (non firmati) sono assai analitici e sono supportati da discreti apparati storici. Essi riguardano i diversi settori d’impiego dei lubrificanti o più in generale sono attinenti al vasto business aziendale. In ordine, a partire dal primo numero della rivista:  “La storia del motore diesel”, “Cantieri navali”, “I tessili”, “Motocicli e motor-scooters”, “Strumenti di misura lineare”, “Acciaio” (col contributo delle principali acciaierie italiane), “L’alluminio”, “L’energia” (col contributo del Museo nazionale della scienza e della tecnica “Leonardo Da Vinci”), “L’atomo” (col contributo del Comitato nazionale per le ricerche nucleari e Edisonvolta), “La carta” (col contributo di Cartiere Burgo), “Risorse del mare” (col contributo di Navalmeccanica e Cementifera Sebina), “Materie plastiche”, “Calcolatori elettronici”, “Movimenti di terra”, “Comandi idraulici” (con la partecipazione di The Science Museum of London”, Innocenti Fielding and Platt ltd), “Cemento” (con l’aiuto di Cementir, Italcementi, Ansaldo), “Aviazione” (in collaborazione con Alitalia), “Gomma” (in collaborazione di Anic, Ceat, Dunlop, Pirelli), “Vetro e ceramica” (testo di H. Friedl).

Dal 1961 l’edizione assume una dimensione europea (Parigi, Amburgo, Genova e Londra), tipica della corporation, e viene stampata in Germania. Cessa col 1967. Per avere una nuova rivista aziendale si deve attendere l’uscita di Noi Mobil (1978) che avrà caratteristiche più consone al tradizionale house organ.