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da 36 a 56 (64 nell’ultimo numero)
formato
cm. 19 x 26
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Notizie Rai

titolo
Notizie Rai
sottotitolo
Mensile per i commercianti radiotv poi Mensile per i commercianti radio e televisione poi Mensile per l’industria e il commercio radiotelevisivo poi Mensile di informazioni per l’industria e il commercio radiotelevisivo poi
azienda
Rai - Radiotelevisione italiana
durata
gennaio 1961 (a. I, n. 1) – febbraio-marzo 1973 (a. XIII, n. 2-3)
periodicità
Mensile
distribuzione
In vendita per singolo numero o in spedizione postale per abbonamento annuale (inizialmente inviata gratuitamente)
editore
Eri / Edizioni della Rai Radiotelevisione italiana
direttore
Vittorio Molinverni, Enzo Turco
art director
Gino Baglio
contributi
Stefano Ajani, Ulrico Di Aichelburg, Alessandro Banfi, Aldo Beveresco, Salvatore Bruno, Emilio Carlevato, Giulio Carminati, Cristiano Chiavegato, Emilio Colombini, Giovan Battista Costa, Francesco Garlato, Basilio Giardinia, Alberto Greco, Luigi Grillo, Leonardo Libero, Vittorio Luciani, Giuseppe Lugato, Brenda Maddox, Marina Magaldi, Onorato Maggiora, Vincenzo Marchianò, Giorgio Martellini, Enrico Martini Mauri, Elio Molinari, Vittorio Nicoletti, Paolo Padolecchia, Remo Pascucci, Tarcisio Piva, Piero Poggio, Gianni Rebaudengo, Marcello Rodinò, Marco Salvatorelli, Adriano Salviati, Luigi Santamaria, Maria Clara Sellari, Maria Teresa Taffò, Adriano Zanacchi
stampatore
Ilte
note
La tiratura era di 34.000 / 35.000 copie. La rivista termina nel 1973, prospettando soltanto una breve interruzione. Ma in realtà non c'è mai stata una ripresa delle pubblicazioni.
compilatore
Angela Daniela Putignano

Notizie Rai si rivolgeva principalmente ai commercianti radiotelevisivi, almeno inizialmente. Oltre ad avere una funzione di aggiornamento sulle scoperte tecnologiche, sulle innovazioni del sistema radio-televisivo e sulle mostre della televisione, forniva anche spunti di riflessione su questioni di tipo sociologico e culturale.

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I primi numeri della rivista vennero distribuiti ai commercianti radio-tv gratuitamente, mentre a partire dal n. 10 dell’ottobre 1961 sul colophon cominciò ad apparire il costo dell’abbonamento annuale alla rivista, pari a 2000 lire.

In un articolo del 1972 vengono esplicitamente indicati il pubblico di riferimento e gli scopi della rivista: «In questo arco di tempo abbiamo cercato di qualificarci come rivista specializzata per lettori altrettanto specializzati. Anche se ormai Notizie Rai non si rivolge più esclusivamente all'industria e al commercio radiotelevisivo (le categorie dei nostri lettori-utenti si sono molto allargate e in varie direzioni) il nostro obiettivo di fondo continua ad essere la comunicazione diretta, immediata, aperta con il mondo dell'industria e del commercio radiotelevisivo. Dunque il sessanta per cento delle nostre pagine si rivolge costantemente all'imprenditore industriale e commerciale […] ma vogliamo stabilire in ogni caso una più autentica collaborazione con i lettori, un rapporto di tipo quasi colloquiale se possibile». (in n. 2, febbraio 1972, p. 1.)

Il periodico infatti non era concepito come strumento puramente informativo sulle attività dell'azienda. Nel primo numero di Notizie Rai, Marcello Rodinò, l’amministratore delegato della Rai, spiegava: «Sulle pagine del nuovo mensile la Rai presenterà (talvolta addirittura con anticipo rispetto ad ogni altra fonte di informazione) le sue attività che direttamente vi interessano, gli sforzi organizzativi per migliorare i programmi, le manifestazioni di propaganda; in altri termini, il complesso dei suoi servizi». (in n. 1, gennaio 1961, p. 1). E sempre Rodinò in un altro articolo teneva a precisare: «Pubblicazioni come Notizie Rai vanno oggi sotto la comune etichetta di “pubbliche relazioni”: termine complesso e nello stesso tempo insufficiente a definirne tutti gli scopi. Io preferisco dire semplicemente che questa è una rivista nata come gesto di amicizia e di riconoscimento per la grande importanza del vostro lavoro». (in n. 12, dicembre 1961, p. 1).

L’intento della rivista è poi chiaramente esplicitato in un articolo del 1966 in cui i redattori si rivolgevano direttamente ai propri lettori: «Due gli scopi principali che ci proponiamo con la rivista Notizie Rai: realizzare anche con il vostro aiuto, con i vostri suggerimenti, con le vostre idee, facendoci conoscere i vostri desideri, le vostre preferenze, una rivista veramente specializzata, aderente ai maggiori e più attuali problemi del commercio radiotelevisivo; realizzare, per quanto possibile, attraverso servizi informazioni, consigli pratici e inchieste affidate a tecnici qualificati, un vantaggioso strumento di lavoro e di consultazione». (in n. 11, novembre 1966, p. 41).

Perlopiù specializzata nel fornire informazioni economiche e tecniche, Notizie Rai non aveva una vera e propria suddivisione in sezioni, ma presentava di solito, nella prima parte, degli spazi più o meno fissi dedicati a lettori ed amici, con periodici resoconti di lavoro e calendari dei principali avvenimenti dell’anno, informazioni sugli abbonamenti alle radiodiffusioni e sulla televisione europea, notizie dall’estero, articoli sulla prospettiva futura, ma anche articoli commemorativi o celebrativi. La parte centrale di ogni fascicolo era solitamente occupata da articoli riguardanti i personaggi della tv, il dietro le quinte di alcuni programmi, i retroscena delle produzioni televisive di successo, e soprattutto convegni, appuntamenti, concorsi, iniziative come Telescuola o la presentazione delle nuove sedi Rai. L’ultima parte riportava statistiche, relazioni e bilanci, cronache, attualità, resoconti di mostre, fiere ed esposizioni, le attività di propaganda Rai, consigli su come vendere e fare pubblicità, servizio tecnico e servizio stampa.

Esistevano spazi più o meno fissi riservati alla corrispondenza con i lettori, ai servizi dall’estero, ai servizi dall’interno, ed infine alcune rubriche come “Marchio”, “Arredamento” o “Progettazione negozi”.

Non mancavano, poi, pagine dedicate alla grafica, alla pubblicità, a mostre ed esposizioni, in cui spesso venivano riportati, oltre alle foto e ai dati tecnici di realizzazione, anche gli schizzi originali dei progettisti. Numerosi anche i concorsi grafici finalizzati a stimolare l’interesse del pubblico per le questioni grafico-pubblicitarie.

Mentre da una parte si cercava di tenere aggiornato il pubblico sui più importanti eventi, oltre che sulle programmazioni televisive, dall’altra si intendeva far conoscere al pubblico la genesi e i retroscena delle trasmissioni, facendoli entrare nei meccanismi di funzionamento.

Merita attenzione anche la qualità grafica della rivista.

Per le copertine di Notizie Rai venivano solitamente scelte fotografie, spesso con viste dall’alto dei padiglioni espositivi e delle mostre, ma ancora più spesso delle sedi Rai, di cantieri aperti o di installazioni di nuove antenne. In qualche caso comparivano anche scorci di vita popolare o i retroscena dei programmi di successo. Non mancavano composizioni un po’ più elaborate, come ad esempio quella di Sergio Ruffolo, nel numero 4 del 1962, che illustrava i dati statistici agli abbonamenti Rai.

Sulle pagine di Notizie Rai venivano spesso utilizzate immagini al vivo, riprodotte sull'intera superficie delle due pagine affiancate Abbondavano disegni tecnici, piante e prospetti, tabelle, grafici, dati, ma anche illustrazioni, schizzi, riproduzioni. Frequenti gli inserti con carte opache colorate. Numerosi i cambiamenti nella composizione della testata: i primi anni veniva impiegato un carattere lineare italiano, il Recta, disegnato da Novarese; in seguito fu sostituito dall’Helvetica e infine da un carattere graziato come il Baskerville.

La rivista termina le pubblicazioni nel 1973, annunciando sulle sue stesse pagine: «A partire da questo numero, dopo circa tredici anni di vita, Notizie Rai sospende temporaneamente, per ragioni organizzative, le pubblicazioni. In attesa di poterle riprendere al più presto, i nostri lettori possono come sempre scriverci e rivolgersi alla redazione per informazioni, consigli, richieste» (in n. 2-3, febbraio-marzo 1973, p. 1). Le pubblicazioni tuttavia non ripresero, terminando di fatto definitivamente con quest’ultimo numero.